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Virus Foto Whatsapp

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Virus foto Whatsapp

Attenzione a file o foto provenienti da numeri sconosciuti sui nostri telefoni. È l’allarme lanciato dalla comunità web per denunciare il pericolo di virus informatici trasmessi tramite Whatsapp. Si tratta di messaggi apparentemente innocui in cui però si nasconde un così detto Trojan Horse. Il termine deriva dalla vicenda epica del cavallo di Troia, quando i soldati greci riuscirono a espugnare la città stipandosi in un gigantesco animale di legno spacciato per segno di resa. Allo stesso modo, secondo queste fonti, gli hacker attenterebbero alla sicurezza dei nostri dispositivi con l’inganno. 

Virus foto whatsapp è vero?

L’utilizzo di whatsapp in tutto questo tempo che lo abbiamo in dotazione, ci ha portato a scambiarci qualsiasi tipo di file, audio, video, pdf, ed anche ed ovviamente immagini, le immagini che vengono scambiate ed inviate giornalmente su whatsapp ed altre app di messaggistica sono milioni e milioni; basterebbe pensare a tutte le persone che inviano una immagine per un saluto, del buongiorno, della buonanotte oppure per fare gli auguri di compleanno.


Da tempo si parla di queste foto che girano su Whatsapp.
Conterrebbero un malware in grado di spirare lo smartphone a 360 gradi, registrando conversazioni, pin e password. Ma è davvero così? Fonti diverse riferiscono che sarebbe una bufala. In primo luogo, la piattaforma chat di Zuckerberg è protetta dalla crittografia end-to-end, un sistema di sicurezza che garantisce la privacy di tutto ciò che condividiamo. In secondo luogo, è dimostrato che quella delle foto con virus altro non sarebbe che una fake news in circolazione da tempo. Possiamo quindi stare tranquilli.

 

Sebbene sia tecnicamente possibile far circolare un malware tramite un’immagine (di solito in formato GIF o Jpg), alle forze dell’ordine non risulta alcuna anomalia nella rete messaggistica di Wahatsapp. Le principali società di cybersicurezza assicurano anzi che se proprio bisogna temere qualcosa è una persistente campagna di phishing a tema Whatsapp. Ovvero una truffa perpetrata via mail in cui si informa il consumatore che la licenza del popolare Social Network sta scadendo e che bisogna pagare immediatamente per rinnovarlo. A queste richieste non bisogna mai rispondere.

I veri pericoli su whatsapp

Eppure una minaccia in circolazione nella messaggistica è stata registrata. Può capitare di ricevere un codice da un numero che non possediamo in rubrica ma con la foto di un nostro conoscente. Ci contatta scrivendo un codice e aggiungendo il testo “Me lo puoi rimandare?”. Avrà cambiato numero! A quel punto noi digitiamo lo stesso codice e lo inviamo all’amico credendo di aiutarlo. In realtà dietro l’identità fittizia si nasconde un hacker che grazie allo stratagemma avrà completo accesso al nostro Whatsapp. Da questo momento prenderà il controllo delle nostre conversazioni. 

 

La Polizia Postale ha quindi diramato la comunicazione di non rispondere a messaggi da contatti che chiedono di digitare codici. La prima volta che si è palesata questa truffa è stato nel gennaio del 2021, in piena emergenza pandemica. Come se non bastasse quello ai danni della nostra salute, un virus contro la nostra riservatezza. La media, stando ai dati, era di una denuncia alla settimana. Ora il fenomeno è cresciuto e l’informazione è certamente l’arma più immediata per stroncarlo. Il rischio, oltre alla perdita dell’identità social, è che la truffa colpisca gli altri con reazione a catena.

Come comportarsi

Ma quali sono i vantaggi di rubare un’identità? Ci sono due possibili risposte. La prima riguarda l’atto vandalico fine a se stesso, la volontà distruttiva di sabotare un sistema funzionante. La seconda spiegazione si lega naturalmente al fine di carattere economico. Il criminale può utilizzare il profilo del malcapitato per ricattarlo, minacciando di diffondere immagini compromettenti o conversazioni private allo scopo di ottenere un profitto. Purtroppo ancora molti cascano nel tranello.

 

Come tutelarsi? Il consiglio di esperti e polizia è di mostrare sempre una sana dose di diffidenza. Quando riceviamo messaggi che contengono link o codici strani, evitiamo di aprirli se prima non ne abbiamo constatato la provenienza. Ma si può fare di meglio: andare alla voce “Verifica in due passaggi” del nostro account Whatsapp e impostare un secondo codice. Così, senza quello, l’hacker non potrà installare su un altro telefono il nostro profilo.

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